99 cancelli

31 maggio 2006

Un sabato, io e mia moglie, andiamo a Lissone, patria del mobile, alla ricerca di un tavolino per la nostra sala.

Il nostro tavolino deve avere delle caratteristiche particolari; colore: in noce nazionale, misura: 60×60 circa.

Però queste caratteristiche rendono difficili la nostra ricerca, il colore è fuori moda: il noce nazionale si usava 10 anni fa.

Un mobiliere, dopo aver proposto un tavolino che ci piaceva, purtroppo di un colore marrone molto scuro, ci vede un po' perplessi.

Allora, il mobiliere azzarda: – "Potete prenderlo lo stesso. La sa la storia dei 99 cancelli?" – Io rispondo: – "Ehm … no!"

E il mobiliere: – "Dopo aver aperto 99 cancelli è inutile fermarsi al 100esimo … lo comprate e poi lo dipingete voi, come fanno tanti nostri clienti!"


Cowboy a Cinisello

30 maggio 2006

Gli mancava solo il cinturone! 🙂

Clicca qui per vedere la sequenza completa!

Cowboy a Cinisello


Cosa fa l’economista?

29 maggio 2006

In questo post, Tito Boeri, docente di economia del lavoro alla Bocconi, risponde a sua figlia che gli chiede cosa fa il papà:

"Il mestiere dell'economista è quello di studiare perché alcuni (famiglie, imprese, paesi) diventano ricchi e altri, invece, rimangono poveri o si impoveriscono"

Anch'io, rispondo a mia figlia:

"Il mestiere del programmatore … ehm … ehm … hai presente la lavatrice … anzi … la manopola della lavatrice … con la manopola scegli i programmi … ecco che lì c'entra il programmatore!"

 

🙂

 


Legge dell’offerta

26 maggio 2006

Alice, nel suo blog, afferma che nel mondo dell'editoria non vale la legge del mercato dove la domanda guida l'offerta. Siamo pilotati dalla case editrici che impongono libri brutti come il best-seller "Il Codice Da Vinci", ossessione di questi giorni. Questi libri hanno il vantaggio di attirare i non-lettori; favorendo la loro "culturizzazione".

Anche in passato, con la televisione, molte persone che conoscevano solo il dialetto impararono la lingua italiana.

Ringraziamo "Lascia e raddoppia", trasmissione che come gli altri quiz di Mike Buongiorno, sono una noia mortale.


Le “Convenzioni” violate

25 maggio 2006

L'articolo di Repubblica riporta la denuncia di Amnesty della violazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dall'Infanzia.

Anche il nostro paese Italia è stato messo in causa:

Nella tragedia dei migranti Amnesty sottolinea soprattutto quella degli "invisibili", i minori che arrivano alla frontiera marittima e in spregio alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia vengono avviati ai centri di accoglienza temporanea, in pratica detenuti. La Convenzione considera la detenzione di un minore un provvedimento eccezionale, da adottare solo in casi estremi, mentre secondo Amnesty le cifre rilasciate dal ministero dell'Interno lasciano intendere che è la prassi comune.


Free Writing

25 maggio 2006

Ecco alcuni consigli per iniziare a scrivere.

Scrivere è un processo. Il nostro pensiero cambia un pochino.

Scrivere aiuta a vedere le idee sotto una visuale diversa e, a volte, inaspettata.

Ecco perchè bloggo … perchè non blogghi anche tu? 😉


Giovani di periferia

24 maggio 2006

Per chi di voi, si trovasse, per caso, dalle parti di Cinisello, segnalo questo evento.

Ci hanno lavorato i ragazzi del movimento M.a.r.s.e.; alcuni di loro li conosco bene e sono in gamba!

Ingresso gratuito.

UPDATE:

Rumori di moto-motorini, di tangeziali, rumori assordanti, rumori di macchine che partono dai box-fatiscenti.
Squilli di cellullare.
Palazzi, palazzoni, marciapiedi.
Macchine e rifiuti gettati a terra.
Campi, desolati di periferia.
Ragazzi nei giubotti, sbattuti sui motorini.
Al freddo, al buio, in cantina.
Strette di mano, pacche sulle spalle.
Pusher, droga e fumo.
Paura. Paura di morire.
Soldi per comprare, da rubare.
Soldi da realizzare.
Lealtà fra bande e rivalità. “Non rubare la ragazza dell’amico.”
Parolacce senza sosta: C***o, po**a tr***a. Str**o. Vaf*****o.
I ragazzi di strada.

Queste impressioni mi sono rimaste dopo aver visto i cortometraggi realizzati dai ragazzi di “strada” dei quartieri di Cinisello, grazie anche all’aiuto dei volontari del Marse.
Eppure, dietro questa enorme “negatività” , a cui persone come me non sono abituate, ho visto una nuova consapevolezza.
Gli adulti “perbene” e i ragazzi “distrada” hanno ridotto la distanza.
La distanza della comunicazione.