Scopro che …

24 dicembre 2008

Scopro che mi porti in un negozio che vende dell’ottimo te sfuso.

Scopro che il tuo meccanico di fiducia, sta vicino alla tua vecchia casa.

Scopro che un happy-hour ha tanta varietà di piatti, ma poi darà effetti collaterali …

Scopro che la cupola della galleria ha un cielo stellato blu.

Scopro che non ti piace la piscina, ma ti piace correre.

Scopro che sei un lettore formidabile. 

Scopro che ti sono piaciuti i libri di Dracula e  di Frankstein e i romanzi thriller.

Scopro che hai letto Camilleri e scopro che il suo miglior libro è “La vampa d’agosto”.

Scopro che i primi capitoli di questo libro fanno morire dal ridere.

Scopro che hai letto tutta la serie di Harry Potter.

Scopro che tieni alla privacy e non mi fai scattare la foto ricordo.

Scopro che in te tanta saggezza: non usi l’auto, non bevi caffé e non sei su Facebook.

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Prove di trasmissione

19 dicembre 2008

Manca poco ai 100.000 mila click .

Questo blog ha una frequenza di un post al mese, ha raggiunto una quota di una quarantina di lettori nei feed e una media di 100 visite al giorno.

Ogni volta stento a credere che persone arrivino qui, anche per caso e leggono quel poco che scrivo.

Uno scrittore ha migliaia di lettori; lo scrittore ha un brivido che rimane nei miei sogni.

Ma in questo periodo di transizione, come qualcun altro (AOPletal) sto pensando di cambiare direzione, perché non sono soddisfatto.

Non credo più che bisogna aggiungere più platea attraverso i  post premi,  i post meme, i post puntati, i post referenziali, i post copia&incolla e i post canzoni, ecc. ecc.

Ora è tempo di passare ad un “cambiamento”  che arriva da poco, ma che coglie il momento opportuno:  “Quando i venti del cambiamento soffiano abbastanza forte, anche la cosa più insignificante può diventare un proiettile mortale…”.

Basta poco e nulla perché il cambiamento possa avvenire.

Ma riflettere in pubblico e condividere serve a cambiare qualcosa?

Le persone intelligenti fanno azioni che danno vantaggi a se stessi e anche al prossimo.

Le persone sprovvedute fanno azioni che danno svantaggi a se se stessi e vantaggi al proprio prossimo.

Le persone stupide fanno azioni che danno svantaggi  sia a se stessi e sia al proprio prossimo: sono irrazionali.

Poi ci sono i banditi: chi fa azioni per avvantaggiare se stessi, arrencando svantaggi al prossimo.

Non mi sento un bandito  e vorrei rientrare nella categoria degli intelligenti.

E’ difficile seguirmi, ma è arrivato il cambiamento, lo sto incubando da tempo e lo sento.

Spero solo che non sia la solita illusione che arriva tutti gli anni … a Natale.

 

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Kluge = Accrocchio

6 dicembre 2008

Kluge significa accrocchio, cioé un sofisticato trucco per risolvere, velocemente, problemi complicati.

Kluge è anche il titolo del libro omonimo, scritto dal professore Gary Marcus, che parla dei numerosi accrocchi presenti nel nostro cervello. 

Abbiamo una vista buona, non raggiungiamo la velocità delle gazzelle o dei ghepardi e tutti noi siamo fieri del nostro cervello e della nostra capacità di pensare:  questo fa di noi degli animali “intelligenti”.

Nel libro “Kluge” invece si afferma il contrario: siamo un accrocchio evolutivo,  il nostro pensiero cognitivo ha tante imperdonabili pecche e non è per niente un modello ottimale.

Per fortuna, possiamo rimediare a ciò con degli accorgimenti:

  1. Ogni qual volta possibile, considerate ipotesi alternative
  2. Riformulate le domande
  3. Ricordate sempre che un rapporto di correlazione non implica un rapporto di causalità
  4. Non dimenticate mai l’affidabilità del campione a vostra disposizione
  5. Prevenite l’impulsività e decidete fin d’ora in quale direzione andare
  6. Non accontentatevi di fissare degli obiettivi
  7. Se possibile, non prendete decisioni importanti quando siete stanchi o avete altro per la testa
  8. Considerate attentamente costi e benefici
  9. Immaginate che le vostre scelte siano sottoposte ad indagine campione
  10.  Prendete le distanze
  11. Fate attenzione a tutto ciò che colpisce l’immaginazione, che vi tocca personalmente, che ha un potenziale anedottico
  12. Scegliete le battaglie che meritano di essere combattute
  13. Mantenetevi il più possibile razionali

Un altro rimedio che suggerisce l’autore è quello di preparare i nostri ragazzi  introducendo loro la filosofia per bambini  (P4C),

Sono importanti le nozioni,  ma è anche importante “conoscere come conoscere”, e riuscire a vedere le pecche del proprio pensiero cognitivo come quando ci si guarda allo specchio.

Per finire vi elenco alcune recensioni (in italiano) che ho trovato in rete sul libro di cui consiglio la lettura:

Anche tu sapevi dell’esistenza di accrocchi nella tua mente?

 

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