GianGugla

8 maggio 2009

Regole: vai su Google e cerca la frase (non dimenticare le virgolette all’inizio e alla fine!).  

Non barare, e scrivi il tuo vero nome.

Usa la prima cosa che trovi abbia un senso e scrivila.

Esempio:  Scrivi “[tuo nome] ha bisogno di” nella barra di Google:

  • Gianluca ha bisogno di giocare.
  • Gianluca sembra sia toccata questa terza strada quando, coinvolto in un episodio che lui non ha ben chiarito, si è trovato in coma.
  • Gianluca vuole essere espulso.
  • Gianluca fa pace con Alberto.
  • Gianluca odia Windows Live.
  • Gianluca va squalificato.
  • Gianluca piace moltissimo: dà consistenza ad un nome che trovo molto banale, cioè Luca, e lo fa senza appesantirlo per nulla, anzi!
  • Gianluca Mangia è su Facebook. 
  • Gianluca indossa la tuta firmata. 
  • Nessun risultato trovato per Gianluca è stato arrestato per.

Ora la domanda sorge spontanea:  è possibile che non sono presenti dei “Gianluca” malavitosi su Google? 🙂

 


Farò lo scrittore, farò lo scrittore, farò lo scrittore!

3 maggio 2009

All‘esperta letteraria di Scrittura Informa ho chiesto se si può diventare scrittore anche quando si hanno basi letterarie piuttosto modeste.

Ho domandato anche se conosce scrittori di successo che hanno iniziato questa strada dopo i 40 anni (circa la mie età!).

Ecco la risposta ricevuta:

La scrittura non si compone solo di sintassi, proprietà linguistica etc.  C’è gente che ha proprietà linguistica da vendere pur senza aver fatto il liceo. Il punto è un altro: é questione di talenti, esperienze, spirito.  E non è manco questione di star lì a conteggiare il numero di giovani piuttosto che di 40enni che hanno “prodotto” qualcosa.  Nella scrittura vale prima l’anima dell’individuo – si può essere molto eruditi e non per questo essere in grado di scrivere avendo qualcosa di effettivo da dire …

Forse basta l’anima e io c’è l’ho, me la sento.

A volte, però, mi sembra di essere come Grisù: il piccolo draghetto che ripete tante volte “Farò il pompiere”, “Farò il pompiere” e  poi, morale della storia,  rimane il sogno chiuso nel cassetto.

Voi cosa ne pensate?

Avete anche voi sogni nel cassetto?