Agli angeli silenziosi

6 aprile 2009

Mi aggrego a Irish Coffee.

Molte persone hanno lavorato e hanno rischiato, stanno lavorando e stanno rischiando, per aiutare le vittime del terremoto.

A queste persone,  diciamo grazie.

Grazie di cuore.

 

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Guardando le stelle

4 aprile 2009

“Guardando le stelle, sento che non dureranno a lungo.  

Ne ho viste alcune tra le più belle sciogliersi e colare giù dal cielo. E se può sciogliersi una, possono sciogliersi tutte; e se possono sciogliersi tutte, possono sciogliersi tutte nella stessa notte.

Tanto lo so, arriverà anche quel dispiacere.

Voglio stare ogni notte seduta a guardarle, stare sveglia finché ci riesco; voglio stamparmeli negli occhi quei campi scintillanti; così da riuscire a ricreare quelle miriadi di stelle con l’immaginazione e restituirle al cielo buio, man mano che mi saranno sottratte, e far sì che brillino, brillino ancora, fino raddoppiarne il numero attraverso il velo di lacrime che piangerò.”

tratto da “il diario di Eva” di Mark Twain

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Da ragazzo, un po’ di anni fa, m’incantavo a guardare le stelle. E a Milano, già allora, le occasioni erano poche.  Capitavano però sere dove la magnitudine era buona. Con chiarezza si riusciva a individuare costellazioni. Ci si sdraiava di schiena sul prato ad osservarle, non per troppo tempo, perché  il prato era umido.  “Fantastica sera, avremmo almeno magnitudine quattro”.  “Guarda! Si vede la costellazione del Cigno!”. “Io non la vedo, mi aiuti a capire dov’è?”. Tra gli amici, c’era chi era appassionato di astronomia così da chiedere come regalo di Natale un telescopio. Ora quelle visioni in città sono scomparse. L’inquinamento luminoso non ci permette più di ammirare le stelle.