Un mare di libri

24 settembre 2009

Ci tuffiamo in libreria.

Ognuno ha il proprio settore,  Matteo va al reparto bimbi, dove ci sono anche i libri-gioco, Chiara va nel reparto ragazzi dove trova i fantasy, Donatella ha i proprio gusti letterari, ma poi si dirotta nei libri scolastici.

Io mi butto sulla letterattura, su tutti i generi: classici, moderni, contemporanei, storici, fantascienza, ma anche guide e manuali. Sguardo al titolo e all’autore e penso se questo libro non mi è nuovo. Navigo in mezzo agli scaffali e circondato da loro (i libri), li osservo e non li tocco. Le loro copertine sono lucenti o opache, ruvide o lisce, con figure strane, enigmatiche e disegni perlopiù astratti.  Stufo di navigare, passo alle immersioni. Incomincio con le recensioni, poi passo agli incipit per “assaggiare” un po’, raramente sfoglio a caso, ma qualche sbirciata la faccio. Ho fatto anche una curiosa scoperta: gli incipit dei libri di autori statunitensi hanno in comune la “neve” che è molto frequente, sia come sfondo, sia come elemento principale . Davvero!

Intanto il tempo, passa veloce, ma poi si ferma. Soffoco in mezzo a tutte quelle parole. Tante parole che raccontano storie,  mille storie, infinite storie! Mi assale la disperazione e mi chiedo come potrò, un giorno, riuscire a leggere tutto questo ben-di-dio.

Allora, per consolarmi, torno nella cuccia dei libri belli che ho letto, ma che – solo un po’ –  mi son dimenticato.

Ecco che faccio riemergere i ricordi di Lessico famigliare, apro la scena dell’arresto di Winston in “1984” e rimango incredulo di fronte all’ultima pagina del “L’amico ritrovato”.

Buona immersione e non affogate, rimanete a galla! 🙂

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