Merda, merda, merda!

Premetto subito, non sono il tipo che dice parolaccie. Anzi è proprio raro che le dica.

Lo spettacolo teatrale di clowneria (vedi mio post) ha comportato una serie di prove, di cui le ultime due generali proprio sul palco teatrale.

Quando sta per iniziare lo spettacolo la direttrice ci raccoglie in cerchio tutti quanti (compresi i bambini, ma gli abbiamo chiesto di tenere chiuse le orecchie) e, mano nella mano, abbiamo gridato “merda” per ben tre volte!

In quel momento, tutta la tensione è andata via e niente ormai mi faceva più paura. 🙂

Chi fa teatro o chi lo sa può darmi conferma di questa strana usanza?

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28 Responses to Merda, merda, merda!

  1. filippo ha detto:

    Beh è dura a volte entrare in scena, a volte è dura anche uscire
    a volte nella stessa scena è dura ad entrare ead uscire..
    e allora ci inventiamo tecniche e rituali per affievolire l’impatto dell’ingresso..

    M M M sta a significare forse che ci faccio io qui? e perchè devo entrare in scena?
    o forse vuol dire voglio recitare bene e ho paura di mettermi alla prova..
    o forse è un semplice grido di battaglia perchè…
    chi sa dare una risposta la dia..

  2. Sciura Pina ha detto:

    Anch’io ho fatto dei corsi teatrali che si concludevano con uno spettacolo e anche ora gestisco un laboratorio teatrale, con i ragazzi, che prevede uno spettacolo finale in un teatro “vero”.
    Quando recitavo io avevo la tremarella, invece adesso, che sono in cabina di regia, spesso mi cadono i cd dalle mani, perchè non riesco a tenerle ferme ( e non ho il parkinson).
    Anche noi abbiamo i riti: niente di viola e urla tipo Haka prima che si apra il sipario.
    Alla fine, però, l’applauso del pubblico è veramente liberatorio.
    ciao
    Sciura Pina

  3. tita ha detto:

    Si si confermo, io lo facevo sempre coi miei colleghi prima dei balletti, ci mettevamo in cerchio, mani nelle mani e si procedeva al rito scaramantico!!!! 🙂

  4. roselia ha detto:

    non saprei…spero che sia liberatorio e faccia passare la tensione per tutto il tempo.
    ciao Gluca!
    auguroni per lo spettacolo!!!
    🙂

  5. filosoffessa ha detto:

    Non so se serve come rito scaramantico, ma sai che impennata di visite al tuo blog con un titolo simile! 😉

  6. Gianluca ha detto:

    @Filippo: sei stato elengante Filippo, con le 3 M. Mi fai pentire di aver sventolato questa parolaccia. Forse dire m***a sarebbe stato più giusto.

    @Pina: il nostro è stato uno spettacolo ad ingresso chiuso a parenti e amici. Lo spettacolo coinvolgeva adulti e bambini. Un esperimento … Sono io che un po’ ero teso, era il mio *primo* spettacolo della mia vita.

    @Tita: grazie della conferma

    @Roselia: grazie Roselia, come vedi Tita ha confermato … Se ti capiterà anche a te la stessa cosa, adesso saprai di questo rito iniziale.

    @Filosoffessa: beh, allora ha due scopi! Peccato che impennate non ne vedo, il traffico è rimasto costante … 🙂

  7. bangiu ha detto:

    Ciao! in merito alla risposta data a Filippo… Dai, facciamo finta che ci sia scritta Marea, marea, marea!!! Maria,Maria, Maria!!! O… Scegli tu! ;P
    Un abbraccio! 😀

  8. Oscar Ferrari ha detto:

    Figurati che io quelle tre parole le uso alla mattina davanti allo specchio!

  9. bangiu ha detto:

    Ciao Gianluca! Ti auguro una buona settimana… sperando di non doverla concludere con le stesse parole di questo post!! Giammmai!! ;P

  10. Gianluca ha detto:

    @Oscar: 😀

    @Bangiu: possiamo fare anche Muffa, Muffa, Muffa. Invece le parole del post ormai sono dimenticate.

  11. Cattivoteatro ha detto:

    L’abituale motto augurale che gli artisti teatrali usano pronunciare dietro le quinte prima dell’inizio di ogni spettacolo risale a tempi antichi quando gli spettatori benestanti arrivavano a teatro a bordo delle carrozze trainate da cavalli. Quindi se gli spettaori erano numerosi il piazzale antistante all’ingresso si riempiva di … cosa che rendeva felici gli artisti che avrebbero mangiato per qualche settimana senza timori. Caso raro quello in cui le feci sono segno di abbondanza, E allora perché no? Merda merda merda!!!

  12. Gianluca ha detto:

    @Cattivoteatro: Hai fatto luce su questo mistero: allora se ho ben capito le feci era segno di abbondanza? Cioè più si mangia, più si produce … 🙂

  13. zfg ha detto:

    si probia nu scem

  14. Gianluca ha detto:

    @zfg: eglianche nu puca fes

  15. alessandro ha detto:

    ciao , confermo quanto letto , si dice merda merda merda perchè nell’antichità , durante gli spettacoli teatrali il pubblico raggiungeva il teatro o il luogo dello spettacolo in carrozza , naturalmente queste erano trainate da cavalli e quindi tanta merda antistante al teatro significava tante carrozze e quindi tanto pubblico pagante o comunque tanto pubblico …. da li il triplice merda che rieccheggia ancor oggi prima di ogni esibizione per augurarsi molto publico e per scacciare ogni avversità !!!
    aggiungo anche che il viola porta male in teatro , ma non saprei perchè …

  16. franco ha detto:

    i paramenti viola, per la chiesa, contraddistinguono il periodo di quaresima e durante il medio evo era vietata ogni forma di spettacolo durante questo periodo. Pertanto il viola era motivo non lavoro per tutti i commedianti, cantastorie ecc..contenti?._)))

  17. Ciro ha detto:

    Noi a napoli lo fcciamo perchè nell’800 quando gli spettatori arrivavano in carrozza i cavalli cagavano e più escremanti c’erano più spettatori c’erano. oggi è un rito scarmantico.

  18. Gianluca ha detto:

    @Ciro: anche CattivoTeatro conferma la tua ipotesi nei commenti di questo post.
    Più carrozze significa più cavalli abbiamo; più cavalli significa più m***a abbiamo!

  19. eli ha detto:

    quanto perbenismo

  20. […] Merda, merda, merda! February 2007 19 comments 5 […]

  21. AGOSTINO ha detto:

    Confermo. Anni fa si usava dire quello, merda merda merda, e ne parlavo per scherzo con alcuni artisti americani che erano ben a conoscenza della cosa. Alcuni di loro prima di entrare in scena usavano lo stesso “sfogo”

  22. Paolo ha detto:

    Nell’800 quando si usavano i cavalli che trainavano le carrozze per andare a teatro, lasciavano il loro ricordino, cioè la ” merda “. Tanta merda significava tanti spettatori e quindi tanto successo. Per questo, ci auguriamo tanta merda da gridarlo per tre volte..
    Paolo

  23. Roberto ha detto:

    Premetto che non ho letto tutte le risposte ma dico la mia.
    Merda merda merda, veniva detto molti anni fa, se non addirittura secoli, da alcuni attori, teatranti, prima che inizziasse lo spettacolo semplicemente come augurio, in oltre, non essendo ancora in circolazione l’automobile, c’erano, ovviamente i cavalli che… per natura “cacavano” ovunque. Detto questo, fuori al teatro, avere tanta merda era considerato come buon auspicio, non chiedetemi la fonte perché nemmeno io so dove potrei prenderla ma sta di fatto che, la gente entrasse in un teatro dove ci fosse più merda “parcheggiata” all’esterno. Quindi, più merda, più carrozze, più spettatori, simboleggiando che quello spettacolo era seguito da molta gente soddisfatta dello spettacolo. Spero che sia stato esaustivo. Premetto che sono membro di una associazione teatrale napoletana e mi sono posto anche io questo interrogativo finchè, non ho trovato, finalmente, una risposta decente.

  24. irene ha detto:

    Per noi M M M significa “buona fortuna” e lo diciamo prima degli spettacoli di danza.

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