Vivere con lentezza

“L’Arte di Vivere con Lentezza non propone filtri magici nè soluzioni a
tutti mali, ma ci accoglie e ci invita a riflettere sui tempi giusti.
L’obiettivo è riappropriarsi del tempo, gustarlo e renderlo più utile,
perchè vivere con lentezza non significa oziare, ma trovare un
equilibrio. Nella fretta del quotidiano perdiamo la capacità di
concentrarci su ciò che stiamo facendo ora e di goderne. Dedicare tempo
alla lentezza significa essere più efficienti quando è necessario, meno
stressati e in grado di produrre di più.”Tratto da www.vivereconlentezza.it

Oggi, 19 febbraio 2007 si celebra in tutto il mondo la Giornata della Lentezza.

Rallentiamo un attimo.

Riafferriamo il nostro tempo.

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10 Responses to Vivere con lentezza

  1. desmondtutu ha detto:

    Allora piede sl freno e il mondo sembra più interessante al rallentatore! Prendersi più spazio e tempo aiuta a fare tutto meglio…

  2. Sciura Pina ha detto:

    me ne sono accorta, oggi in ospedale ho fatto una coda biblica perchè le impiegate (forse avevano aderito) ci hanno messo in media 8 minuti per sbrigare ogni pratica. A loro non è venuto lo stress…ma a me!
    🙂
    Sciura Pina

  3. Biagio Raucci ha detto:

    Questa non la sapevo, altrimenti trovavo il modo d’infilarcela nel post che ho fatto oggi…
    Complimenti per il blog.

  4. bangiu ha detto:

    Frase stampata sulla bustina di zucchero di un bar di Padova: “Vive tuo tempore- alterum non datur”.

  5. tita ha detto:

    Ecco.
    Magari.
    Oggi la mia capa era isterica e accelerata invece. sgrunt.

  6. Gianluca ha detto:

    @Desmond: purtroppo per andare a lavoro uso l’auto e ho cercato per quasi l’intero tragitto di avere un’andatura tranquilla. Arrivati vicini casa, ho ripreso la corsa normalmente: avevo fretta di finire la giornata della lentezza o meglio, ritornare a casa e fare qualcosa di lento.

    @Pina: quando facciamo le file ci sembra di rubare del tempo a noi stessi. Forse invece può essere un’occasione per pensare, riflettere … che cosa? Non so: ci devo pensare! 😉

    @Biagio: grazie dei complimenti

    @Bangiu: la prima parte della frase l’ho capita. La seconda no! Cosa significa “alerum non datur”.

    @Tita: anch’io ho dovuto “accellerare” al lavoro. In compenso stasera all’uscita c’era una luna fantastica con vicino un pianeta, chissà forse è Mercurio.
    Dai avremo occasione ancora di rallentarci.

  7. erika ha detto:

    rallentare e godersi un pò se stessi. Mi piacerebbe, ma non ci riesco. La frenesia mi accompagna sempre….

    ciao

  8. pescefuordacqua ha detto:

    Godermi me stesso rallentando la frenesia del vivere????
    E’ una sensazione che consco bene.
    Quando sono immerso nel “mio blu” il tempo assume una dimensione diversa ….
    Esco fuori dal concetto tempo tempo per immergermi in me stesso ….

    Ciao
    Miky

  9. erika ha detto:

    Esatto, appartiene proprio alla corrente minimalista, in stile Glass e Mertens( di quest’ultimo la musica dello spot della Merit cup). Ma Nyman non è giapponese,

    ciao e complimenti per il blog

  10. Gianluca ha detto:

    @Erika: in verità ci riesco anch’io molto poco. Ti ringrazio della precisazione in merito alla corrente minimalista. Mi hai risposto alla domanda che ho fatto nell’articolo del tuo blog.

    @Miki: beato te! Complimenti anche a te per il tuo blog, in tema di blu e di acqua.

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