Le sette regole dell’arte di ascoltare

29 maggio 2008
  1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
  2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
  3. Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
  4. Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
  5. Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perché incongruenti con le proprie certezze.
  6. Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
  7. Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.

Grazie a Bangiu per questa di questo libro.

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Le parole sono finestre (oppure muri) ?

23 maggio 2008

Marical mi invita al gruppo di discussione sul bullismo presente su aNobii.

Nei thread del gruppo di discussione si racconta spesso la propria esperienza sia come genitore, sia come educatore, sia come ex- vittima di bullismo.

Ci sono punti di vista differenti: chi è genitore da colpa a TV, Videogame e Internet; chi, invece, non lo è, da colpa a madri e padri, incapaci di educare i propri figli.

C’è molto interesse su questo tema e l’approccio di Marical è innovativo: si affronta il problema usando come volano la grande rete per condivere idee, informazioni e libri che parlano del bullismo.

Ecco il suo ultimo suggerimento: la lettura del libro di Rosenberg sulla comunicazione non violenta: intitolato Le parole sono finestre (oppure muri)?”.

In fondo in fondo, il bulllismo potrebbe essere anche questo: un problema di comunicazione.


Sindaco di Blogolandia

14 maggio 2008

Uno dei consigli per diventare un blogger di successo è quello di scrivere anche per altri blog.

Ecco allora che mi sono deciso di diventare Sindaco Virtuale, impegnadomi a tenere in piedi il blog del mio comune di appartenenza.

Lo scopo di Blogolandia è il seguente:

Questa nuova fonte e forma di informazione, si pone l’obbiettivo di risultare complementare ed alternativa ai media classici (carta stampata, televisione, radio), per il fatto di mettere al centro il cittadino e le persone di un territorio, facendo informazione “dal basso” dando loro voce senza dipendere da interessi di parte, politica e dalle restrizioni che altri media inevitabilmente fanno.

Io son partito , però ho bisogno di aiuto … del vostro generoso aiuto come Consiglieri Comunali Virtuali.

Mi chiedo che cosa potrebbe interessare leggere nel blog della vostra città: fatti di cronaca quotidiana? locali da visitare? denuncie di zone malgradate?

Sbizzarisciti con qualsiasi cosa che ti viene in mente!