Dire, fare, baciare, lettera e testamento

31 dicembre 2007

In età scolare, questa penitenza mi spaventava a causa della mia timidezza. Per fortuna nei giochi ero bravo: non perdevo e riuscivo a scansarla quasi sempre.

Ora, però, sono stato nominato da Pibua e … non mi posso tirare indietro!

Dire: ehm, ehm … incominciamo bene: ci credi che non so proprio cosa dire?

Fare: certe volte “fare” diverte, altre volte scoccia, altre volte, invece, è necessario per imparare.

Baciare: do un sacco di baci e abbracci ai miei figli.

Lettera: mai scritta una lettera in vita mia. E-mail ne ho scritte tante.

Testamento: lascio questo blog in tua eredità. Non è il massimo, ma è sempre meglio di niente. 🙂

Ora invito: Gabriele, Laura , Serena, Alberto, Laura, Legionaria, Titti, Roselia, Papa’ volontario, Enrico e Danielle.

Cosa pensate … me la sono cavata? 😛


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Salvatore Natoli

15 dicembre 2007

Ho partecipato all’evento Orizzonti della Conoscenza dove ho potuto assistere ad intervento del filosofo Salvatore Natoli.

Il tema della serata era “Modi e luoghi di realizzazione personale: tra immanenza e trascendenza“.

Salvatore ha parlato di modernità, individualità ed ha fornito diverse chiavi di lettura per poter cambiare le cose.

La più importante riguarda il concetto “natoliano” di “sottrazione”.

Inoltre ha parlato delle virtù secondo Aristotele, del desiderio e della fortezza.

L’intervento fiorito di citazioni si è concluso così: “La vita è un compito ed ha un fine: il suo destino”.

E’ seguito un applauso meritato.


Ai bordi della vita

15 dicembre 2007

Preparo il caffè, solo per me. Lui non può più berlo, problemi di salute.

Guardo la foto del matrimonio e penso a com’eravamo diversi!

E’ buffo, quel giorno è stato uno dei pochi giorni della mia vita che ho messo il rossetto.

Semmai potessi tornare indietro …

Mio marito, l’anello, non lo porta più, le dite delle mani si sono gonfiate.

Insieme passeggiamo, ci fermiamo ai bordi delle strisce pedonali e guardiamo le auto sfrecciare.

Intanto i miei pensieri vanno al è Natale e aprire i regali sarà come tornare bambini.

Ho la speranza che il regalo di un piccolo animale, cane o gatto che sia, per farci compagnia.

Per aver un po’ di gioia.

Questo è un racconto da me inventato – e si vede 😉  – nel quale vengono utilizzate parole scelte a caso evidenziate in neretto.

Perché non partecipi anche tu?


Shibboleth: la crepa sul pavimento

4 dicembre 2007

Quante volte nei film di catastrofi ci siamo impressionati nell’assistere a scene dove la terra si spacca e inghiotte auto, case e persone.

Quante volte, in televisione, abbiamo assistito alle crepe lasciate sui muri, sulle strade e nelle case per terremoti o disastri ambientali.

Eppure c’è chi ha pensato di fare una crepa gigante sul pavimento di un edificio pubblico (vedi foto qui sotto e altre qui) e farla diventare un’opera d’arte chiamata Shibboleth.

Sono stati parecchi i visitatori che hanno avuto l’emozione di camminarci, saltarci, sporgerci su di essa.

Forse, per il continuo inciamparci dei suoi visitatori, verrà riempita con del plexiglas.

Ma altre crepe nel nostro mondo e nella nostra società rimarranno.

E non saranno rimarginate.

Resteranno.


Proverbio Cinese

2 dicembre 2007

L’altro giorno mia figlia, come al solito, non aveva voglia di fare i compiti.

Ecco che mi è venuto in mente un famoso proverbio cinese:

Ascolto e dimentico.

Vedo e ricordo.

Faccio e imparo.

All’inizio, mia figlia non riusciva a capire; poi ho spiegato meglio: “Se vuoi imparare non è sufficiente l’ascolto della lezione, ma sono più importanti i compiti dati a casa, cioè: devi fare i compiti”

Mia figlia rimane perplessa, poi si convince.