Respira ancora!

30 Giugno 2009

Technorati ha confermato il calo deglii aggiornamenti dei blog.  Ci sono voci  di morte naturale dei blog.

Non è proprio così: c’è chi continua o ha ripreso a bloggare.

C’é chi (come me) ha abbandonato il proprio blog, per seguire Facebook.

Facebook presenta una facile via comunicazione: il flusso di messaggi degli amici che possono essere anche video, notizie, foto, sondaggi, giochi, ecc.

Com’è possibile che l’onda dei blog di qualche anno fa  sia già diventata preistoria?

Si può tornare indietro?


GianGugla

8 Maggio 2009

Regole: vai su Google e cerca la frase (non dimenticare le virgolette all’inizio e alla fine!).  

Non barare, e scrivi il tuo vero nome.

Usa la prima cosa che trovi abbia un senso e scrivila.

Esempio:  Scrivi “[tuo nome] ha bisogno di” nella barra di Google:

  • Gianluca ha bisogno di giocare.
  • Gianluca sembra sia toccata questa terza strada quando, coinvolto in un episodio che lui non ha ben chiarito, si è trovato in coma.
  • Gianluca vuole essere espulso.
  • Gianluca fa pace con Alberto.
  • Gianluca odia Windows Live.
  • Gianluca va squalificato.
  • Gianluca piace moltissimo: dà consistenza ad un nome che trovo molto banale, cioè Luca, e lo fa senza appesantirlo per nulla, anzi!
  • Gianluca Mangia è su Facebook. 
  • Gianluca indossa la tuta firmata. 
  • Nessun risultato trovato per Gianluca è stato arrestato per.

Ora la domanda sorge spontanea:  è possibile che non sono presenti dei “Gianluca” malavitosi su Google? :-)

 


Farò lo scrittore, farò lo scrittore, farò lo scrittore!

3 Maggio 2009

All‘esperta letteraria di Scrittura Informa ho chiesto se si può diventare scrittore anche quando si hanno basi letterarie piuttosto modeste.

Ho domandato anche se conosce scrittori di successo che hanno iniziato questa strada dopo i 40 anni (circa la mie età!).

Ecco la risposta ricevuta:

La scrittura non si compone solo di sintassi, proprietà linguistica etc.  C’è gente che ha proprietà linguistica da vendere pur senza aver fatto il liceo. Il punto è un altro: é questione di talenti, esperienze, spirito.  E non è manco questione di star lì a conteggiare il numero di giovani piuttosto che di 40enni che hanno “prodotto” qualcosa.  Nella scrittura vale prima l’anima dell’individuo – si può essere molto eruditi e non per questo essere in grado di scrivere avendo qualcosa di effettivo da dire …

Forse basta l’anima e io c’è l’ho, me la sento.

A volte, però, mi sembra di essere come Grisù: il piccolo draghetto che ripete tante volte “Farò il pompiere”, “Farò il pompiere” e  poi, morale della storia,  rimane il sogno chiuso nel cassetto.

Voi cosa ne pensate?

Avete anche voi sogni nel cassetto?

 


Agli angeli silenziosi

6 Aprile 2009

Mi aggrego a Irish Coffee.

Molte persone hanno lavorato e hanno rischiato, stanno lavorando e stanno rischiando, per aiutare le vittime del terremoto.

A queste persone,  diciamo grazie.

Grazie di cuore.

 


Guardando le stelle

4 Aprile 2009

“Guardando le stelle, sento che non dureranno a lungo.  

Ne ho viste alcune tra le più belle sciogliersi e colare giù dal cielo. E se può sciogliersi una, possono sciogliersi tutte; e se possono sciogliersi tutte, possono sciogliersi tutte nella stessa notte.

Tanto lo so, arriverà anche quel dispiacere.

Voglio stare ogni notte seduta a guardarle, stare sveglia finché ci riesco; voglio stamparmeli negli occhi quei campi scintillanti; così da riuscire a ricreare quelle miriadi di stelle con l’immaginazione e restituirle al cielo buio, man mano che mi saranno sottratte, e far sì che brillino, brillino ancora, fino raddoppiarne il numero attraverso il velo di lacrime che piangerò.”

tratto da “il diario di Eva” di Mark Twain

—-

Da ragazzo, un po’ di anni fa, m’incantavo a guardare le stelle. E a Milano, già allora, le occasioni erano poche.  Capitavano però sere dove la magnitudine era buona. Con chiarezza si riusciva a individuare costellazioni. Ci si sdraiava di schiena sul prato ad osservarle, non per troppo tempo, perché  il prato era umido.  ”Fantastica sera, avremmo almeno magnitudine quattro”.  ”Guarda! Si vede la costellazione del Cigno!”. “Io non la vedo, mi aiuti a capire dov’è?”. Tra gli amici, c’era chi era appassionato di astronomia così da chiedere come regalo di Natale un telescopio. Ora quelle visioni in città sono scomparse. L’inquinamento luminoso non ci permette più di ammirare le stelle.

 


Forza Matte’

26 Febbraio 2009

Ore 8.20. Ti accompagno a scuola. Il giubbottone che indossi ti fa diventare più tondo. Con serietà prendi la cartella che sposta il tuo baricento. Ti stacchi da me, svincoli altri mamma, papà, nonni con il loro figli o nipoti. Ti posizioni all’inizio delle scale: le scale che conducono al portone della scuola.  Sei pronto. Vuoi essere il primo ad entrare e, come te, tanti altri compagni sono pronti a partire. Attendiamo qualche minuto, ripassiamo la tabellina. Ti dico di fare il “bravo”, di ascoltare i maestri. Pare che non senti, sei concentrato. Ore 8.25: suona la campanella. Via! Parte la gara! Frastuono di voci di bambini. Tu sali, anzi corri. “Stai attento! Vai piano!”. Grido, ma non mi senti. Prima di varcare l’ingresso, ti volti e mi fai “ciao”. Pochi istanti per sentirsi felici.

Forza Matte’ …  come canta Jovanotti, tutto questo è per te.

 


Non mi rappresenti

6 Febbraio 2009

Sciura Pina e il mio ononimo hanno aderito e io accolgo il loro appello..

Chi ha votato a favore del Decreto Sicurezza e non garantisce a tutti quanto scritto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, non mi rappresenta.

Se hai un blog,  dai la tua adesione.

 

 

 


Creatività, duro lavoro

3 Febbraio 2009

Mi è rimasta impressa la sequenza di un film in cui gli impiegati di un ufficio marketing cercano affanosamente di trovare il nome di un prodotto pronto per essere lanciato sul mercato .

Passano i giorni,  i creativi si spaccano il cervello,  il tempo passa … ma niente: sono lontani dalla meta, i nomi non suonano bene, non piacciono, non sono efficaci, NON VANNO BENE.

Ma ecco il lampo di genio:  ad un tratto il nome del prodotto salta fuori magicamente ed è proprio quello azzeccato, quello che farà avere al prodotto un sicuro-gran-successo-garantito.

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Siamo in tema,  il 2009 è l’anno della creatività, e molti stanno iniziando a parlarne come rimedio per combattere la crisi.

Essere creativi non vuol dire avere fantasia e la copywriter Alice, sebbene ne dimostri tanta,  me lo conferma: non dobbiamo dimenticare  la dura fatica che fa il creativo, questo rappresenta il 95% del suo lavoro, il restante 5% è fantasia.

Occore un lavoro continuo di revisione e assestamento, finché salta fuori la combinazione vincente.

 

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