Vedo Cristoforo Colombo il marinaio

18 novembre 2011

Vedo Cristoforo Colombo il marinaio
È arrivato il mio momento per partire
Cosa pensa il trapezista mentre vola
Non ci pensa mica a come va a finire
Vedo i barbari che sfondano il confine
E mi guardano dal vetro dello specchio
E qualcuno che medita la fine
Tutto il cielo si riflette nel mio occhio
Le montagne che dividono i destini
Si frantumano diventano di sabbia
Al passaggio di un momento di splendore
E spalanca la porta della gabbia

“La notte dei desideri” – Jovanotti

 


La biblioteca

11 novembre 2011
BEFORE …
Siamo in tanti, qui stretti, fermi sugli scaffali, che aspettiamo e ci annoiamo: siamo i libri di una biblioteca.
Vorremmo uscire di qui per infarcire di conoscenze lo studente universitario o rilassare i pomeriggi solitari della pensionata o anche stuzzicare l’immaginazione dell’attento scolaretto.
Prima di essere prelevati e fare il nostro piccolo viaggio, possono passare mesi e mesi di noia e torpore.
I nostri custodi ci vogliono bene: ci tolgono la polvere, ci assettano, ci rinnovano le etichette e qualche volta ci regalano una bella lucidata.
Ogni tanto sentiamo qualcuno che grida “Aiuto”, forse perché sta scivolando via e rischia di cadere dal suo scaffale. Ma grazie ai nostri vigili custodi prontamente veniamo sistemati nella nostra degna posizione.
Molti di noi hanno un brutto aspetto, iniziano a ingiallire e mandano fuori una puzza mescolata da muffa e polvere.
“Io non voglio essere macellato!” – grida un povero disperato.
Allora, lo incoraggiamo: – “Non temere: con la raccolta differenziata rinascerai, verrari riciclato.  E forse ti troverai in un scaffale della libreria di un ricco benestante”.
“E’ facile dire queste cose, quando non tocca a te”- risponde il malcapitato.
Ed a ragione: il panico alla fine arriva a tutti quanti.

AFTER …

Millenni fa, avvenne un’invasione aliena, una nuova forma di vita. Libri senza pagine, ma con una sola copertina lucente. Questi libri non ingiallivano, sembravano immortali.
Loro copiavano la tua anima, potevano assumere qualsiasi tua pagina.
Una magia che avrebbe fatto scomparire la nostra specie.
Io, che ti parlo, sono forse tra i pochi sopravvissuti, rinchiuso in un museo, dietro ad una lastra di vetro.
Nessuno mi prende più, mi tocca, mi legge. Rimango sempre aperto, alla stessa pagina.
L’ambiente è fresco e illuminato da una luce perenne che non ingiallisce la carta, non invecchio più!.
Ammirato da dietro il vetro, gli umani leggono la mia solita pagina, incuriositi, stupiti, con sguardi pieni di meraviglia.
Sebbene sia solo, mi sento felice e non rimpiango più i tempi della biblioteca.


Berenice

4 novembre 2011

Passavano gli anni, ma il ricordo di Berenice rimaneva.
Un ricordo fisso nella sua mente: “Berenice, Berenice … perché te ne sei andata?”.
Ricordava i bei tempi trascorsi insieme: le lunghe passeggiate nel loro giardino di margherite e viole, il viaggio in Africa nella culla dei leoni, i mille tramonti ammirati sdraiati sull’erba.

Berenice era sempre nei suoi pensieri. Non dormiva, la sua voce era come se gli parlasse in ogni momento.
Lui, allora, la invocava e pregando un Dio clemente chiedeva un suo segno, inginocchiandosi implorava il suo ritorno.
Ma chissà dov’era Berenice? Lei che era sempre al suo fianco.
La sua immagine rimaneva intatta e il tempo non arrivava a cancellare.
Lei era viva come ieri.
Voleva abbracciarla, tenerla stretta, accarezzarle i capelli, sfiorare la sua pelle e il suo viso, baciare le sue labbra.
Berenice era la sua vita e non poteva farne a meno.
Perché era scomparsa?


La voglio

21 ottobre 2011

La voglio. Una penna. Voglio una penna fluente, liscia e scorrevole. La voglio lucente, trasparente, essenziale.
Voglio una penna perfetta, che non sa fermarsi, che non si stanchi mai di me. Voglio una penna infaticabile, inesauribile. Voglio la penna che mi segua,una penna immortale. Una penna che scriva tutte le parole di tutti i miei giorni della mia vita.
Un penna con un ’inchiostro denso, pieno, un inchiostro che non si sciolga al caldo dell’estate e che non si congeli al freddo dell’inverno.
Una penna che scivoli sul foglio, che non crei sbavature e che lasci un segno limpido, preciso, brillante.
Voglio la penna che non ostacola, che non s’inceppa, che non mi lasci mai in panne, con parole a metà.
Questa penna io la voglio. La pen a, ma c sa st suc ed en o, l’inchi s r s st es u end .

A uto,  l  ia p nna no   s r ve   p


Luoghi dell’anima

11 ottobre 2011

Il luogo dell’anima è il cortile dove ad andare in bicicletta abbiamo imparato e nel giardino le buche abbiamo scavato.

Il luogo dell’anima è il sentiero di montagna dove il panorama abbiamo ammirato e i pensieri ci hanno accompagnato.

Il luogo dell’anima è la piazza dove le bancarelle abbiamo sbirciato e le campane della Chiesa abbiamo ascoltato.

Il luogo dell’anima è la casa dove abbiamo riposato, dove il tetto ci ha riparato e la minestra calda abbiamo assaporato.

Il luogo dell’anima è la strada dove con l’auto abbiamo sfrecciato e lunghe code ci hanno ritardato.

Il luogo dell’anima è il mare dove la sua brezza abbiamo respirato e le sue acque ci hanno rilassato.

Il luogo dell’anima è la scuola dove l’alfabeto abbiamo imparato, i banchi abbiamo sporcato e la maestra ci ha sgridato.

Il luogo dell’anima è anche questo blog dove interessanti conversazioni ho avuto e amici nuovi ho conosciuto. 🙂


Il mio povero blog

11 luglio 2011

Pensandoci non meritava questa fine. Un blog lasciato alla deriva è una delle cose più amare e tristi che si possono trovare nella rete.

Un giorno, accedo qui per caso, nella mia vecchia casa: mi sono spaventato!  Irriconoscibile per le innumerevoli google ads, che, come  ragni e ragnatele infestavano tutta la mobilia del mio povero blog.

Tante volte ho pensato di continuare, ma ogni volta mi son fermato … e non capisco il perché.

Eppure piccoli segnali di vita ci sono, perché  ho ricevuto un commento di un vecchio post pubblicato tanto tempo fa. Si tratta di un concorso intitolato “Un romanzo in sei parole“. Una lettrice mi risponde con ben tre suoi bellissimi romanzi! Allora è tornata la nostalgia di quei tempi, quando non c’era Facebook che consentiva la condivisione di idee, foto, pensieri, aforismi, battute, storielle, canzoni, poesie, racconti, scherzi, commenti, recensioni, link, testi, stati d’animo, proteste, lettere, raccomandate e ricevute di ritorno.

Il post finisce qui, ma al lettore che passa voglio rimandare ai migliori “poveri blog”, che, con fatica, ho setacciato dai circa 30000 sparsi in tutta la blogosfera:

  • Per ranita, il blog è sempre vivo, perché non è vero che nessuno legge: ci sono sempre  …  io, me stesso, moi, ecc.
  • Per GDS75 occorre chiedere perdono alla peggior offesa che si possa fare a un blog: abbandonarlo.
  • Per AnSA, invece un blog trascurato é un blog fortunato.
  • Per StorieDiMe, il blog chiude perché finisce un pezzo di vita.
  • Per SoppravvivoSenzaMotivo, il blog viene tralasciato, perché si deve scolare la pasta.
  • Per Sandolo, invece, grazie al recupero della password, il blog può tornare a rivivere
Grazie a voi, tutti blogger: grazie di esitere.  🙂

2010 in review

2 gennaio 2011

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Fresher than ever.

Crunchy numbers

Featured image

A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.

The average container ship can carry about 4,500 containers. This blog was viewed about 18,000 times in 2010. If each view were a shipping container, your blog would have filled about 4 fully loaded ships.

In 2010, there were 2 new posts, growing the total archive of this blog to 236 posts. There were 2 pictures uploaded, taking up a total of 193kb.

The busiest day of the year was September 1st with 162 views. The most popular post that day was “La mente è il vapore che si alza dalla ciotola di riso” .

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were search.conduit.com, google.it, blog.lamiaombra.it, ww3.sciurapina.net, and facebook.com.

Some visitors came searching, mostly for la luna, polpettine, ti amo, settembre, and merda merda merda.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

“La mente è il vapore che si alza dalla ciotola di riso” July 2008
7 comments

2

Salviamo la luna June 2006
6 comments

3

Polpettine della nonna November 2006
7 comments

4

Merda, merda, merda! February 2007
19 comments

5

12 ti amo April 2007
23 comments