No slow death for me

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

“Lentamente muore” è la poesia di recitata oggi al Senato da Clemente Mastella.

Il tono sincero, il ritmo a scatti, la voce quasi spezzata di Clemente mi hanno quasi commosso.

Però, nel suo intervento, qui il video, Clemente ha detto un inesattezza: la poesia non è di Pablo Neruda, ma è attribuita ad un apocrifa, o addirittura ad un bravo copywriter.

Ciò dimostra che anche i politici più in gamba, possono sbagliare.

5 risposte a No slow death for me

  1. isola08 scrive:

    E’ una profanazione…

  2. desmondtutu scrive:

    Una sola cosa da dire… parole bellissime fuori luogo e fuori da ogni idea ammissibile di fare politica e risolvere i problemi. Abbiate pazienza ma con tutto quel che c’è da fare, un intervento più appropriato sarebbe stato gradito! E comunque sorvoliamo sulla seratina in diretta di ieri.. uno spettacolo vergognoso, per l’Italia, per noi stessi. E per loro. Che continuano ad essere maleducati oltre ogni limite.
    Ciao Gianlu! bacetti.

  3. demone scrive:

    Francamente dopo tutto quel che è successo più che una poesia (di per se molto bella) avrei gradito qualche spiegazione in più…

  4. Milena scrive:

    Questa poesia la trovo bellissima e ogni volta che mi capita di leggerla mi fa riflettere. Quante verità…

  5. matte da genova scrive:

    non sono appassionato di poesie ma questo blog,in particolare quasta poesia, sono davvero belle…pure le foto mi piaciono tante…commplimenti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: