Non stancarti mai di camminare

Pier risponde al post di Laura citando un brano del libro “Alice nel paese delle meraviglie“:

“Vorresti dirmi che strada devo prendere, per favore?”
“Dipende, in buona parte, da dove vuoi andare”
rispose saggiamente il Gatto.
“Dove, non mi importa molto”
disse Alice.
“Allora qualsiasi strada va bene”
disse il Gatto.
“… purché arrivi in qualche posto
aggiunse Alice per spiegarsi meglio.
“Per questo puoi stare tranquilla”
disse il Gatto. “Basta che non ti stanchi mai di camminare”.

Quando si è giovani non si sa bene:

  1. la strada da intraprendere
  2. la destinazione alla quale si vuole arrivare.

Il Gatto saggio dice: 1) la strada da intraprendere dipende da 2) la destinazione alla quale si vuole arrivare.

E poi, il Gatto saggio dice: se cammini senza stancarti alla fine una destinazione la troverai.

Ma se si cammina in circolo?

Non si arriva da nessuna parte e si ritorna alla fine nel punto di partenza.

Ecco perché, secondo me, non bisogna fidarsi dei gatti.

😉

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5 Responses to Non stancarti mai di camminare

  1. Papà Volontario ha detto:

    Gianluca, ma che sillogismo è? “Il gatto ti dice di camminare che una destinazione la trovi” AND “potresti camminare in circolo” => “non fidarti dei gatti”? Io direi: “anche camminando in circolo una destinazione la trovi”! Giusto?

  2. Gianluca ha detto:

    @Papà volontario: giusto se la destinazione corrisponde al punto di partenza.

  3. Laura ha detto:

    Già, ed io ho la sensazione anche di camminare in circolo talvolta. Devo prendere delle decisioni, e lo so, ho solo paura di sbagliare, ho solo paura di non riuscire ancora a capirmi… Bah…
    Però la risposta di Pier è stata molto bella, mi ha fatto pensare.

  4. bangiu ha detto:

    Paura, ansia da prestazione e insicurezza:
    tra i piu grandi nemici del cammino di ogni persona, credo. Personale e non solo.
    E mia esperienza di questi giorni…

    Un abbbraccio.

  5. Gianluca ha detto:

    @Laura: ti dirò la verita, dai 18 anni ai 22 anni mi sembra di aver vissuto aspettando sempre che capitasse qualcosa. Il film che mi rappresentava era il “Il raggio verde”.

    @Bangiu: prova a pensare che un po’ tutti siamo nella stessa la barca, ma ti capisco. In tempi più giovani io ero bloccato dalla mia eccessiva timidezza. Ora un po’ meno … 🙂

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