Alla portata di pochi

Dionisiaco … apollineo … icastico … tragedia attica … baconiano …

E tanti, tanti, tanti altri termini come questi ho trovato nel libro “Nietzsche alla portata di tutti”.

Che cosa vogliono dire?

Per me, questi termini sono solo per addetti ai lavori!

Eppure, la prima parte del libro dove è descritta la biografia è scritta in modo chiaro e mi ha appassionato: un giovane brillante, una vita difficile, solitaria e con pochi amici; e poi la cattiva salute, un grande amore per la scrittura, la pazzia degli ultimi anni di vita, la celebrità dopo la morte.

Ritornando al libro, le cose iniziano a complicarsi quando si entra nella sintesi del suo pensiero del filosofo. Concetti astratti, termini alla portata di pochi …

Non è la prima volta che mi capita di essere tradito dal titolo di un libro, dove l’autore da una promessa al lettore di qualcosa che non si avvera.

Alessandro ti stanno fischiando le orecchie?

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11 Responses to Alla portata di pochi

  1. Filosoffessa ha detto:

    Beh, come filosof-fessa e bibliotecaria mi sento direttamente chiamata in causa… 😉
    Per comprendere i termini più ostici può essere utile un dizionario di filosofia, tipo quello di Abbagnano (http://www.internetbookshop.it/code/9788802074115/abbagnano-nicola/dizionario-filosofia.html) o, più semplice, la Garzantina (http://www.internetbookshop.it/code/9788811505150//enciclopedia-filosofia.html), che trovi facilmente in qualunque biblioteca.
    On-line puoi provare qualcuno di questi: http://www.swif.uniba.it/lei/dionari/dizcoll.htm
    O: http://www.far.unito.it/filosofia.asp
    Oppure: http://www.simone.it/cgi-local/Dizionari/newdiz.cgi?index,10,A
    Buon divertimento! 😀

  2. chiarac ha detto:

    eh va beh, se vuoi avvicinarti a un autore complesso un pochino di fatica la dovrai pur fare… se Nietsche deve essere ridotto al livello di Laila perchè ‘tutti’ lo possano capire senza fatica, forse è meglio che ‘tutti’ cerchino qualcos’altro da studiare.
    Poi non ho letto il libro in questione, quindi magari poteva davvero essere più semplice senza diventare semplicistico, ma non credere di poter sbirciare dentro mondi complessi senza fare un minimo di sforzo.

  3. Laura ha detto:

    Sono tornata su wordpress, mi trovo decisamente meglio lì. Spero che vorrai ancora seguirmi.

    a presto, spero.

  4. Gianluca ha detto:

    @Chiarac: il tema della complessità è un tema affanascinante …, ma sai dirmi chi è Laila?

    @Laura: aggiornata!

  5. chiarac ha detto:

    @gianluca: quella dei romanzi rosa! un’intera collana presso… mondadori, credo. ma magari ho sbagliato nome…

  6. cinzia ha detto:

    « Ciò che ci divide non è il fatto che noi non troviamo nessun Dio, né nella storia, né nella natura, né dietro la natura, – ma che quello che è stato adorato come Dio noi non lo troviamo affatto “divino”, ma al contrario pietoso, assurdo, dannoso, non solo perché è un errore, ma perché è un crimine contro la vita… »
    (Friedrich Nietzsche)

    Non avere lapresunzione di interpretarlo…comincia con l’assimilare IL PENSIERO FILISOFICO!!!!!!

  7. Filosoffessa ha detto:

    Forse chiarac intendeva Liala: http://it.wikipedia.org/wiki/Liala
    Non buttiamo via questa gloriosa anziana signora che tanto ha fatto per la diffusione della letteratura popolare in Italia…
    🙂

  8. xeena ha detto:

    Ho capito nn lo leggeró mai.

  9. Elisabetta ha detto:

    caro Gianluca, purtroppo ( e per fortuna) i termini filosofici sono proprio originali e spesso i filosofi amano inventarli per esprimere con precisione (e con un filo di superiorità a volte) i concetti che hanno in mente, proprio perchè la filosofia è un arte concettuale per definizione. filosoffessa ti ha già dato un buon elenco di link per capire meglio la filosofia di Nietzche che è davvero uno degli autori più complessi…
    magari potresti cominciare con qualcosa di più semplice…io ho consigliato a mia mamma l’ “Apologia di Socrate” di Platone, che si presta a diversi livelli di lettura, partendo dal racconto del processo di Socrate fino ai più complessi, così come, sempre di Platone, “Il simposio”. sono due testi che ho amato molto quando facevo l’università. li trovi anche in edizione economica o in una biblioteca decentemente fornita!

  10. demone ha detto:

    mmmm
    mi sa che è meglio se io aspetto l’edizione “Nietzsche for Dummies” 🙂

  11. […] Ecco che l’amica Elisabetta mi fornisce esaurienti spiegazioni di termini letterati dal significato per me sconosciuto. […]

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