Ho vinto la scommessa

Il buzz di oggi è stata la bella lettera pubblicata sui giornali della moglie di Berlusconi, Veronica. Nella lettera Veronica chiede scuse pubbliche per i “complimenti” fatti di recente, a belle donne da parte del politico più importante del Paese.

Parlando al caffé ho fatto una scommessa con un collega: ho scommesso che Berlusconi avrebbe risposto con delle scuse ufficiali per una questione di voti e di immagine.

Ebbene, ho appena saputo che ho vinto la scommesa.

Stefano, se ci sei, almeno ripagami lasciando un commento al mio blog.

Me lo devi!

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14 Responses to Ho vinto la scommessa

  1. Stefano ha detto:

    Hai ragione, complimenti! (Anche se Silvio non è il politico più importante del Paese.)

  2. Sciura Pina ha detto:

    in questi giorni in cui non si fa altro che parlare di famiglia le scuse pubbliche sono il minimo che un “politico”possa fare dopo quanto è successo!
    Comunque l’idea di unità della famiglia ne esce con le ossa rotte!!
    Sciura Pina

  3. roselia ha detto:

    ma figuriamoci!! è proprio un……………!!!

  4. tita ha detto:

    ehehehehehhe! bè cosa c’era in palio???

  5. Gianluca ha detto:

    @Stefano: grazie di aver pagato pegno. Adesso però promettimi anche di venire più spesso qui nel mo blog. 🙂

    @Pina: anch’io ho pensato lo stesso. Berlusconi da dichiarazioni recenti rischiava di “predicar bene e razzolar male”. Con le scuse ha recuperato in corner.

    @Roselia: …. un malandrino!! E’ vero, ma proprio perchè è troppo “sincero”, forse è più simpatico di altri politici.

    @Tita: niente di preciso. Ma poi come vedi l’ho costretto ha commentare nel mio blog e conquistarmi un +1 di visite.

  6. filosoffessa ha detto:

    Berlusconi recuperare?
    Berlusconi simpatico?
    Devo avere ancora la febbre…
    😉

  7. Gianluca ha detto:

    @Filosoffessa: non fraintendermi, lo sto confrontando solo con altri suoi colleghi …

  8. daniela tuscano ha detto:

    …ma, alla fine, ci frega una cippalippa delle diatribe interne di due individui mossi evidentemente dallo stesso fine? Lui il solito “ganassa” imperioso e maschilista, lei che, invece, recita la parte della moglie illuminata e, ora, tradita (ricordiamo che si professava anche contro la guerra in Iraq: che dite, eleggiamo la signora a paladina dei pacifisti? Già Zanotelli scompare di fronte a lei)…

    Se ne accorge adesso che il modello proposto dal marito è diseducativo? Quale acume, quale sensibilità, signora Bartolini-Lario ecc. ecc.! Brava, santi sentimenti! Sono almeno trent’anni che le televisioni del suo amato consorte ammanniscono messaggi di fanciulle-oggetto, scambi di coppia, grandi fratelli, talpe, puzzole, pupe, secchioni, tronisti, stronzisti, Lelimora e Costantini e Vannemarchi e il marito di Costanzo e i CecchipaVoni, e si è accorta solo oggi del benessere morale dei suoi figli/e? E di quelli altrui? Chissenefrega, naturalmente, secondo la più pura filosofia berlusconide.

    E il giornale di “sinistra” le concede pure la prima pagina (l’altra è sui Pacs), mentre l’Italia va allo sfascio e il governo di “sinistra” si appresta ad allargare la base Usa a Vicenza, incurante delle proteste dei più (e i giornali di “sinistra”, da bravi, o sorvolano, o sminuiscono la notizia, sennò si colpisce il governo di “sinistra”, ma che scherziamo?) .

    Nel Paese del gossip si dà invece spazio all’Evita Peron nostrana, l’una ballerina, l’altra ex-attrice (diciamo così), e anzi ricordiamo l’”educativo” film col quale impose le sue… doti: Sotto sotto strapazzato da anomala passione, in cui interpretava la (svestita) parte della sposa gay di uno stralunato Enrico Montesano. Alla capricciosa moglie di un tiranno che si atteggiava a protettrice dei diseredati, hanno dedicato montagne di libri, canzoni, persino uno zuccheroso film con la boccheggiante Madonna, “don’t cry for me Argentinaaaaaaaa. ..”, chissà che non accada la stessa cosa alla dolce metà dell’italico tirannello?

    Non fa bisogno di aggiungere che, come in ogni lieto fine che si rispetti, il premuroso e affranto maritino è corso ai ripari, con una lettera grondante mea culpa (anch’essa pubblica, s’intende). E vissero felici & contenti.

    Certo, oggigiorno, tutto quanto fa spettacolo (tranne gli spettacoli seri, quelli degli artisti autentici intendo). Ma io, scusate, ho altro da fare che seguire la loro improbabile sit-com.

  9. Gianluca ha detto:

    @Daniela: mi hai aperto gli occhi. Penso che tante cose che hai scritto sono vere. Ma non pensi che un concorso di colpa c’è l’ha anche chi ha pubblicato la lettera invece di ignorarla? Inoltre, seppur esiste un passato non coerente ai valori espressi dalla lettera, non ti senti un po’ dalla parte di Veronica?

  10. daniela tuscano ha detto:

    Alla prima domanda rispondo: assolutamente sì. Per carità, capisco bene che “business is business” (che tristezza, però), ma decenza avrebbe voluto – visto che, per di più, trattasi di giornale “antiberlusconiano”, o circa – che, se proprio volevano pubblicarla, avrebbero dovuto metterla fra i commenti, o al più (sono generosa, va’!) pure in prima pagina, ma con un richiamo, in un articolo di taglio basso. Ma ormai non mi stupisco più di nulla. Anni fa sbatterono “à la une” persino il matrimonio di Eros Ramazzotti.

    Io non so se ho le doti “profetiche” che mi attribuisci, ma non è forse un caso se oggi, sempre su “Repubblica”, si annuncia che è disponibile in Internet un vecchio “dialogo tra madri” (2003) contro la guerra di Bush. E chi sono queste madri? Veronica Berlusconi (in maiuscolo), of course. Che “conversa” con Maria Latella. Con chi dovrei sentirmi solidale, scusa?

  11. Gianluca ha detto:

    @Daniela: la prima risposta mi trovi d’accordo, la seconda un po’ meno … uhm possiamo dire che siamo a pari? 🙂
    Scusa ancora la mia ingnoranza: ma chi è Maria Latella?

  12. daniela tuscano ha detto:

    Boh? Una giornalista o qualcosa di simile, credo.

    P.S.: Il nostro dongiovanni della Brianza non si smentisce mai. Ho sentito che a uno dei suoi convegni plasticati se ne è uscito con la classica battuta da capufficio feroce: “Ueila, i gay sono tutti dall’altra parte” (cioè, a sinistra, perché – traduco – da “loro” solo maschi “veri”). Purtroppo non è così: c’è qualche omosex con tendenze suicide che continua a votarlo. Ben gli stanno questi insulti da parte del suo “capo”.

  13. Gianluca ha detto:

    @Daniela: non ti sfugge nulla! Anch’io ho sentito la notizia di stasera dell’ennesima gaffe di Berlusconi. Aspettiamoci un’altra lettera di scuse. 🙂

  14. daniela tuscano ha detto:

    Centrato. E per una volta concordo con quanto dichiarato da Renzo Lusetti della Margherita: “Silvio Berlusconi non finisce mai di stupire. Consiglio al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, di lasciare uno spazio in pagina per le pubbliche scuse…”.

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