Bolle di sapone

Oggidì sono presenti due stili di giornalismo legati alla nostra modernità.

Il giornalismo di frontiera, alla Pino Scaccia.

Il giornalismo di incursione, alla Striscia la Notizia o alle Iene.

Stili schietti e graditi dal pubblico, sia per un motivo, sia per un altro.

Stili che alle volte scavano in fondo ai fatti, ma che certe volte ci lasciano un po’ insodisfatti.

Ci manca di conoscere le parti più importanti: il nucleo della notizia, i processi in gioco, le motivazioni, gli approfondimenti utili per capire. Ci manca la “polpa” della notizia.

Ci rimangono, alla fine, solo delle grosse bolle di sapone. Ad un certo punto scoppiano.

Poi, non se ne parla più!

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10 Responses to Bolle di sapone

  1. cinzia ha detto:

    Sono proprio d’accordo!
    Prendiamo per esempio l’intervista alla Franzoni, alla fine della storia ne esci più confuso di prima , vuoi perchè certe domande non si possono fare , vuoi perchè certe supposizioni non vengono ammesse…eccc eccc..
    Oppure come il caso di Welby, non possiamo dare giudizi, perchè non conosciamo nulla di lui o solo quello che il giornalista vuole che si sappia!
    Per farla breve viviamo davvero un mondo corrotto, dove anche “la notizia”, intesa come conoscenza , viene mutata, mascherata e a noi non rimangono che le “bolle di sapone”….
    Per essere eleganti come te….
    Forse tutto questo fa parte della vita, o della maschera che ognuno di noi deve per qualche motivo indossare…..
    Io dico sempre : forza andiamo avanti…
    Forse sono uscita fuori tema, come a scuola?

  2. Stefania ha detto:

    Purtroppo anche l’informazione segue le regole del marketing…si scrive quello che probabilmente verrà letto più volentieri…
    Un abbraccio 😉

  3. cinzia ha detto:

    Hai perfettamente ragione Stefania, tu riesci ad essere più concisa …. Ciao da Cinzia

  4. filosoffessa ha detto:

    Cos’è che ti ha fatto arrabbiare, Gianluca?

  5. Gianluca ha detto:

    @Cinzia: non sei fuori tema! Anzi, gli esempi che hai citato sono proprio azzecatissimi. Si parla tanto di una notizia, anche perchè non si conoscono bene i dettagli. Poi, oltre a delle “maschere”, ci sono anche dei “ruoli” o “posizioni” da sostenere.
    Ieri, Giuliano Ferrara su La7 ha chiesto al Ministro Livia Turco che cosa pensava lei *personalmente* del caso Welby. La Ministra ha risposto girando intorno al problema. Forse la risposta ce l’aveva, ma in quel momento era prioritario il suo ruolo istituzionale.

    @Stefania: sono proprio d’accordo con te! Le priorità sono determinate da ciò che noi vogliamo sentire …

    @Filosofessa: non sono arrabbiato. La nostra visione della realtà è “mediata” dai mezzi di comunicazione di massa. Questa mediazione ci da le informazioni che vogliamo. Esista il rischio di non capire veramente i problemi e quindi perdersi la parte più “gustosa” (la polpa) delle notize.

  6. filosoffessa ha detto:

    La nostra visione della realtà spero sia mediata anche da altro, oltre che dai mezzi di comunicazione di massa.

    Perché la mediazione dei mezzi di comunicazione di massa ci dà _non_ le informazioni che vogliamo, ma le informazioni che presumibilmente interessano al maggior numero di persone possibile, o che, eventualmente, _si ritiene conveniente_ che il grande pubblico conosca (:_queste_ informazioni, fornite in _questo_ modo e non altre, fornite in altro modo).

    Se non si approfondisce, se non si usano altri media oltre a quelli tradizionali, trovo davvero difficile che si possano capire veramente i problemi.

    L’importante è sapere che le cose stanno così. E comportarsi di conseguenza.

  7. Gianluca ha detto:

    @Filosoffessa: concordo con te. Ed è per questo che leggo volentieri i blog. Sento il bisogno di altre visioni, oltre quelli dei “media”.

  8. Stefania ha detto:

    @ Cinzia, il fatto è che da molto tempo penso quello che Gianluca ha scritto…un saluto anche a te 😉

    @ Gianluca anch’io leggo i blog per confrontare le mie idee con quelle degli altri ed a volte mi chiedo com’è possibile che i media riescano a farci credere quello che vogliono, eppure leggo molte riflessioni critiche ed intelligenti (ad esempio le tue)…
    A presto!

  9. Gianluca ha detto:

    @Stefania: Brava! Io ci sono arrivato circa dopo 10 mesi di blog. Ti svelo un segreto: le mie riflessioni non sono proprio mie-mie: sono riflessioni che copio da altri blog. 😉

  10. Nuria ha detto:

    Vediamo se finalmente ci riesco

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