Anch’io, come te

L'altra sera durante la partita Italia-Ucraina, ho visto lo spot delle scarpe Adidas; lo spot consiste in un partita a calcetto, piena di colpi da fuori classe. Infatti, nella partitella partecipano alcuni "big" del calcio insieme a dei bambini.

La magia della partita viene però interrotta; spunta una mamma di un bambino che richiama suo figlio e gli dice, se non erro: – "E' tardi, la cena è pronta, smetti di giocare, vieni a mangiare!". –
Finita la scena, appare lo spot: "Con Adidas niente è impossibile!".

Penso, tra me e me: – "Non c'entra nulla questo messaggio con la partitella interrotta bruscamente"

Rifletto un attimo.

Anch'io, come quel bimbo, ho vissuto l'esperienza della partita di calcetto.

Anch'io, come quel bimbo, sono stato interrotto durante la partita, perchè dovevo fare qualcosa, perchè era tardi, perchè dovevo andare via.

Proprio, in quel momento, lo spot pubblicitario ha colpito, perchè ha creato "rapport" con il cliente; e ci ha attaccato, di seguito, il messaggio "guida".

Furbastri pubblicitari! 🙂


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2 Responses to Anch’io, come te

  1. Nikoneffe ha detto:

    che ne dite di inventare un titolo per la mia vignetta “sportiva”? Grazie

  2. Francesco ha detto:

    Già, una vera furbata. Ma la furbata vera e propria nn sta nel messassio in se. Il tipo di collegamento (chiamiamolo empatia con la marca) è un meccanismo classico nel campo pubblicitario. Infatti “Adidas, impossible is nothing” è suggerito dal fatto che è possibile giocare nel campetto sotto casa con i tuoi amici insieme a dei grandi campioni. La vera furbata sta negli elementi scelti da Adidas per denotare il concetto. Infatti in un periodo come questo, un periodo in cui il grande calcio è minacciato da truffe legate a giri d’affari colossali utilizzare il calcio, quello “vero”, quello del campetto sotto casa con la mamma che ti dice “Josè, a casa” è bello sapere che Adidas è legata a tali valori, concentrandosi sul calcio genuino, quello vero, appunto. Senza contare che utilizzare i bambini per spiegare tutto ciò è un vero colpo al cuore a Nike che invece sfrutta i bambini per produrre (vedi recenti sviluppi). E Nike, è il concorrente diretto di Adidas. Dunque, Adidas batte Nike 1-0.

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