La storia della mia vita

26 Agosto 2009

Senza valigia, ma con un sacco di juta, son partito dalla stazione di Patti diretto a Milano.

Alla stazione, erano venuti a salutarmi mia madre e i miei fratelli, non potevo più stare a casa con loro senza un lavoro, anche se in verità un lavoro come apprendista ce l’avevo, ma venivo ricompensato solo con un tozzo di pane.

Impiegai ben 36 ore di viaggio in treno, un giorno e mezzo, da Patti – piccolo paese della Sicilia, a Milano – la grande città del Nord.

Avevo solo 3.500 lire in tasca e il biglietto del treno di sola andata è costato 6.500 lire: si trattatava di un viaggio senza ritorno e non potevo più tornare a casa.

Ho dormito in terza classe,  le carozze avevano sedili di legno, ma quando si è giovani non esiste la fatica:  ”ti butti inta-a-terra e dommi”.

Avevo 17 anni ed era il 25 Agosto 1956, un sabato e quell’estate faceva caldo come queste ultime del riscaldamento globale.

Arrivato a Milano nella notte ho preso il tram per Sesto, il biglietto del tram costava 25 lire. Non sapevo che c’erano le fermate e quando arrivò il tram feci segno con la mano al macchinista per segnalare la mia presenza.

Il tram era vuoto e dal finestrino guardavo i semafori lampeggiare e i palazzi alti 30 piani.

Era la prima volta che guardavo Milano e una strana meraviglia mi prese dentro me.

(to be continued)

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