Ore 8.20. Ti accompagno a scuola. Il giubbottone che indossi ti fa diventare più tondo. Con serietà prendi la cartella che sposta il tuo baricento. Ti stacchi da me, svincoli altri mamma, papà, nonni con il loro figli o nipoti. Ti posizioni all’inizio delle scale: le scale che conducono al portone della scuola. Sei pronto. Vuoi essere il primo ad entrare e, come te, tanti altri compagni sono pronti a partire. Attendiamo qualche minuto, ripassiamo la tabellina. Ti dico di fare il “bravo”, di ascoltare i maestri. Pare che non senti, sei concentrato. Ore 8.25: suona la campanella. Via! Parte la gara! Frastuono di voci di bambini. Tu sali, anzi corri. “Stai attento! Vai piano!”. Grido, ma non mi senti. Prima di varcare l’ingresso, ti volti e mi fai “ciao”. Pochi istanti per sentirsi felici.
Forza Matte’ … come canta Jovanotti, tutto questo è per te.











26 Febbraio 2009 alle 9:32 am |
Matteo sarà di certo contento!
Anzi, lo sarà due volte: per la scuola e per il blog.
Ciao.
26 Febbraio 2009 alle 10:31 am |
Momenti unici e pieni di soddisfazioni.
Sono istanti da vivere con calma e tranquillità senza farsi prendere dalla frenesia della vita. Troppe volte vedo genitori che fanno tutto di corsa e si prederanno per sempre questi momenti. Io no.
27 Febbraio 2009 alle 4:26 pm |
Cogli l’attimo!
28 Febbraio 2009 alle 11:56 am |
E’ la consapevolezza di sapere che questi momenti irripetibili non torneranno che a volte, guardando i nostri figli crescere, ci rende malinconici. Almeno a me capita. Ciao e buon carnevale!
1 Marzo 2009 alle 10:18 pm |
il prossimo anno anche il mio farà la prima elementare. coglieremo l’attimo. ciao