Mi è rimasta impressa la sequenza di un film in cui gli impiegati di un ufficio marketing cercano affanosamente di trovare il nome di un prodotto pronto per essere lanciato sul mercato .
Passano i giorni, i creativi si spaccano il cervello, il tempo passa … ma niente: sono lontani dalla meta, i nomi non suonano bene, non piacciono, non sono efficaci, NON VANNO BENE.
Ma ecco il lampo di genio: ad un tratto il nome del prodotto salta fuori magicamente ed è proprio quello azzeccato, quello che farà avere al prodotto un sicuro-gran-successo-garantito.
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Siamo in tema, il 2009 è l’anno della creatività, e molti stanno iniziando a parlarne come rimedio per combattere la crisi.
Essere creativi non vuol dire avere fantasia e la copywriter Alice, sebbene ne dimostri tanta, me lo conferma: non dobbiamo dimenticare la dura fatica che fa il creativo, questo rappresenta il 95% del suo lavoro, il restante 5% è fantasia.
Occore un lavoro continuo di revisione e assestamento, finché salta fuori la combinazione vincente.











4 Febbraio 2009 alle 11:46 am |
Credo che di fantasia ce ne vuole sempre, che poi si traduce anche in capacità di mettere insieme le cose che esistono in una combinazione diversa da quelle esistenti e…risultato? Ecco una cosa nuova!
5 Febbraio 2009 alle 2:35 pm |
Qualcuno infatti asseriva: Genius is 10% inspiration and 90% transpiration.
25 Febbraio 2009 alle 7:11 pm |
curiosità e perseveranza…
genio e regolatezza
complimenti per il blog!
e grazie.
Andrea