Manca poco ai 100.000 mila click .
Questo blog ha una frequenza di un post al mese, ha raggiunto una quota di una quarantina di lettori nei feed e una media di 100 visite al giorno.
Ogni volta stento a credere che persone arrivino qui, anche per caso e leggono quel poco che scrivo.
Uno scrittore ha migliaia di lettori; lo scrittore ha un brivido che rimane nei miei sogni.
Ma in questo periodo di transizione, come qualcun altro (AOPletal) sto pensando di cambiare direzione, perché non sono soddisfatto.
Non credo più che bisogna aggiungere più platea attraverso i post premi, i post meme, i post puntati, i post referenziali, i post copia&incolla e i post canzoni, ecc. ecc.
Ora è tempo di passare ad un “cambiamento” che arriva da poco, ma che coglie il momento opportuno: ”Quando i venti del cambiamento soffiano abbastanza forte, anche la cosa più insignificante può diventare un proiettile mortale…”.
Basta poco e nulla perché il cambiamento possa avvenire.
Ma riflettere in pubblico e condividere serve a cambiare qualcosa?
Le persone intelligenti fanno azioni che danno vantaggi a se stessi e anche al prossimo.
Le persone sprovvedute fanno azioni che danno svantaggi a se se stessi e vantaggi al proprio prossimo.
Le persone stupide fanno azioni che danno svantaggi sia a se stessi e sia al proprio prossimo: sono irrazionali.
Poi ci sono i banditi: chi fa azioni per avvantaggiare se stessi, arrencando svantaggi al prossimo.
Non mi sento un bandito e vorrei rientrare nella categoria degli intelligenti.
E’ difficile seguirmi, ma è arrivato il cambiamento, lo sto incubando da tempo e lo sento.
Spero solo che non sia la solita illusione che arriva tutti gli anni … a Natale.











19 Dicembre 2008 alle 11:03 pm |
attendo allora di vedere questo cambiamento
20 Dicembre 2008 alle 2:55 pm |
@enrico: sei il solito pragmatico.
20 Dicembre 2008 alle 3:01 pm |
E il “fattore fortuna” non conta nulla? Sei fra coloro che pensano che “vai tranquillo che se dai della roba buona da mangiare le persone ti leggono?”. Senza offesa alcuna ma mi sembri un po’ sognatore e utopista. Secondo me il migliore indice di gradimento sono i commenti che lasciano i visitatori, cioè la percentuale fra le visite ricevute e i messaggi lasciati. Tutto il resto sono dei contatori che girano senza molta utilità per che fa web. Comunque, buon lavoro!
20 Dicembre 2008 alle 3:13 pm |
@Pierre: non mi offendi, sono sognatore e utopista. All’avvio di questo blog avevo circa 5-7 visite al giorno, poi per tre giorni furono a zero. Fu allora La disperazione: nessuno ti legge, chiudo il blog. Per fortuna, scoprii che la piattaforma “wordpress” aveva avuto problemi nel conteggio delle statistiche per qualche giorno.
21 Dicembre 2008 alle 11:18 pm |
Che cambiamento sarebbe?
22 Dicembre 2008 alle 12:34 pm |
@alberto: vorrei avere uno stile ed essere costante. Vorrei sganciarmi della logiche delle statistiche, ma puntare sulla qualità. Vorrei scrivere con più naturalezza e tracciare o meglio “registrare” anche la mia quotidianità. Vorrei fare un salto di qualità.
22 Dicembre 2008 alle 2:04 pm |
Cambiare è sempre positivo. L’importante è cambiare in meglio. Anche io sto pensando ad un cambiamento….(ti lascio con questo dubbio…cosa vorrò cambiare…?)
22 Dicembre 2008 alle 2:19 pm |
@Milena: aspetta, aspetta che ci penso un po … vediamo … vuoi cambiare colore ai tuoi capelli?
22 Dicembre 2008 alle 5:38 pm |
Eh eh come hai fatto ad indovinare!!! Sono veramente stupida!
8 Gennaio 2009 alle 9:19 pm |
Attendo con ansia quello che bolle in … pentola!
Non concordo con Pierre, tante persone leggono senza sentire il bisogno di esprimere il proprio pensiero di consenso o dissenso. Questo non vuol dire che ciò che scrivi non abbia valore. Dipende da ciò che scrivi.
A me capita spesso avere contatti con i miei lettori con canali diversi dal blog e questo mi basta.
8 Gennaio 2009 alle 9:19 pm |
Attenzione sono omonimo ma non sono Gianluca proprietario di questo blog!
9 Gennaio 2009 alle 12:06 pm |
@Gianluca (il mio omonimo): sto bollendo e qualcosa salterà fuori … speriamo un buon spezzatino.