L’espressione “la mente è Il vapore che si alza dalla ciotola di riso” è tratta dal libro “Sirene” di Laura Pugno, una sorta di favola nera che ipnotizza il lettore.
L’espressione viene ripetuta più volte nei momenti drammatici della storia. Ho intuito un’attinenza al racconto, ma era rimasto in me il mistero di questo enigmatico “modo di dire”.
Finalmente, dopo varie ricerche, ho trovato che esiste un ideogramma che raffigura proprio del vapore che si alza da una ciotola di riso.
L’ideogramma è quello del Ki: lo spirito, l’energia vitale.
Mi sfugge, però, ancora qualche dettaglio.
Avevo indicato nel mio post il vantaggio degli ideogrammi: il disegno dell’ideogramma aiuta a capir meglio il significato di un concetto.
In questo caso il disegno non mi aiuta: forse il vapore ricorda qualcosa che c’è e che non si vede: lo spirito.
Ma la ciotola di riso cosa potrebbe rappresentare … la nostra mente? Il nostro corpo?











11 Luglio 2008 alle 10:48 am |
Mazza che ideogramma complicato. C i sarà pure un ideogramma che rappresenta il blog?
11 Luglio 2008 alle 1:47 pm |
@mio capitano: giro la tua domanda a qualche giapponese o cinise che si trova qui, per caso, in ascolto …
15 Luglio 2008 alle 11:13 pm |
>Ma la ciotola di riso cosa potrebbe rappresentare … la nostra mente? Il nostro corpo?
Ci sarebbe da parlarne per ore, e io non sono nemmeno il più qualificato… comunque ad occhio direi il corpo.
Il Ki è un concetto piuttosto difficile da “rappresentare” per gli occidentali. E’ il soffio vitale, l’energia, e – entro certi limiti- assimilabile al concetto di anima. Il riso dell’Ideogramma è la sostanza, la materia (il corpo) e il vapore è la parte impalpabile, invisibile, ma che non è mai del tutto “separabile” dal corpo stesso (un corpo senza Ki è un cadavere… il Ki senza corpo è impossibile da immaginare, credo non si ipotizzi nemmeno come fantasma).
La mente penso non c’entri proprio, in questo caso.
15 Luglio 2008 alle 11:25 pm |
Questo 書 (se sopravvive) è l’ideogramma che indica Sho – la scrittura – in Giapponese. Se non lo vedete consultate wikipedia alla voce Shodo (l’arte della scrittura con ideogrammi) e considerate il primo dei due ideogrammi (il secondo – do – rappresenta “la via”, il corpus di un’arte comprensivo della pratica, teoria e filosofia, da cui il suffisso “do” in Aikido, Judo etc.)
Non so dirvi cosa rappresenti in termini pittografici – se qualcuno ne sa di più… se no provo a sentire qualche contatto nel giro della cultura giapponese…
17 Luglio 2008 alle 9:53 pm |
[...] al commento di Paolo, ho tratto ispirazione ed ho pensato che anche i blog potrebbero avere il proprio ideogramma: la [...]
29 Luglio 2008 alle 12:05 pm |
che affascinanti queste lezioni di ideogrammi… complimenti, davvero!
2 Ottobre 2008 alle 3:05 am |
SE ti piace la filosofia del ki, dovresti leggere che scrive Ueshiba
“Nella pratica, quando il tuo avversario sferra un colpo, devi già essere in movimento. Dopo che l’hai visto muoversi, è già troppo tardi ed un falso movimento da parte tua è fuori luogo, perché il colpo del tuo avversario è quasi mortale. Muoversi simultaneamente con il colpo; si deve sentire l’intenzione dell’avversario. Ma, in realtà, non è questione di usare la mente, ci si deve muovere naturalmente, senza pensarci. Quando raggiungerai questo stato, riuscirai a muoverti simultaneamente con l’ordine. Se pensi troppo all’inizio del colpo dell’avversario, non ti renderai conto dei suoi movimenti. Solo quando la tua mente è tranquilla come una pozza d’acqua e sei fisicamente all’erta, potrai renderti conto dei movimenti dell’ avversario e della sua respirazione naturale. In questo stato sentirai i cambiamenti di sentimento del tuo avversario » di respirazione o generando i principali processi fisiologici come la possiamo interagire con il nostro equilibrio psico-fisico.”