- Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.
- Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.
- Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva.
- Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali, se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico.
- Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perché incongruenti con le proprie certezze.
- Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti.
- Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.
Grazie a Bangiu per questa di questo libro.










29 Maggio 2008 alle 7:52 pm |
.. ricordi l’ideogramma dell’ascolto?
noi ui occidente abbiamo bisogno di un viatico.. un eptalogo..
in oriente mettono tutto in un segno: l’ideogramma ..
un abbraccio
titti
29 Maggio 2008 alle 8:05 pm |
Queste regole andrebbero proprio stampate e attaccate in fronte… per averle a portata di vista quando servono (e si che servono spesso).
29 Maggio 2008 alle 10:25 pm |
@mystream: cos’è l’eptalogo?
29 Maggio 2008 alle 11:20 pm |
epta ( sette ) regole.. hai presente il decalogo?
mystream..
alias titti
29 Maggio 2008 alle 11:22 pm |
ah.. piacere di averti ritrovato
30 Maggio 2008 alle 7:36 am |
Ascoltare e spogliarci dei problemi personali, dimenticare l’orologio, non preoccuparsi delle risposte e delle soluzioni da dare. Ma sfortunatamente non è mai cosi, perché l’ascolto non è fine a sé stesso, ma porta al dialogo.
30 Maggio 2008 alle 12:51 pm |
Sabato scorso ho sentito Alex Zanotelli affermare: “un punto di vista non è altro che la vista di un punto”.
Illuminante!
2 Giugno 2008 alle 10:57 pm |
È così… Purtroppo molte volte è difficile pensarci… Tutti abbiamo i nostri periodi di egoismo personale!
11 Giugno 2008 alle 10:21 am |
Gianluca, ho ricevuto il tuo commento qualche settimana fa… sei stato il primo a svolazzare sul mio blog. Perchè non torni? Ti aspetto.
12 Giugno 2008 alle 7:27 pm |
Mi piace l’idea della metodologia umoristica!
16 Giugno 2008 alle 4:46 pm |
c’è molto da imparare credo !
ciao
3 Luglio 2008 alle 8:17 pm |
Vale lo stesso se sei un asso nell’ascoltare la tua voce e un pochino meno quella degli altri?
6 Luglio 2008 alle 4:33 pm |
@mio capitano: non lo so, ma forse ascolatare se se stessi e ascoltare gli altri son due faccie della stessa medaglia
17 Settembre 2008 alle 7:16 pm |
mi sone permesso di copiare le sette regole d’oro che domani stamperò e attaccherò sul muro del mio ufficio logicamente andrò a comprare il libro.
Complimenti per il tuo sito e sarà un piacere per me linkarlo sul mio blog, spero tu possa ricambiare.
ciao
http://initalia67.blogspot.com/
18 Settembre 2008 alle 8:39 am |
@pocoto: finita la lettura, mi aspetto un commento del libro sul tuo blog