Ho partecipato all’evento Orizzonti della Conoscenza dove ho potuto assistere ad intervento del filosofo Salvatore Natoli.
Il tema della serata era “Modi e luoghi di realizzazione personale: tra immanenza e trascendenza“.
Salvatore ha parlato di modernità, individualità ed ha fornito diverse chiavi di lettura per poter cambiare le cose.
La più importante riguarda il concetto “natoliano” di “sottrazione”.
Inoltre ha parlato delle virtù secondo Aristotele, del desiderio e della fortezza.
L’intervento fiorito di citazioni si è concluso così: “La vita è un compito ed ha un fine: il suo destino”.
E’ seguito un applauso meritato.











16 Dicembre 2007 alle 5:13 pm |
Ma non ci dici la cosa più importante: tu che ne pensi?
Che cosa ti ha lasciato questo incontro?
16 Dicembre 2007 alle 8:10 pm |
@Filosoffessa: sono rimasto molto contento. Ho battuto le mani con il cuore. Salvatore mi ha avvicinato un po’ di più alla filosofia.
17 Dicembre 2007 alle 12:57 am |
sei rimasto veramente sul vago …
17 Dicembre 2007 alle 9:43 am |
@Papà Volontario: hai ragione, ma spero che venga pubblicato il podcast dell’intervento, in modo da risentirlo e spiegare qualche concetto più chiaramente …
18 Dicembre 2007 alle 1:50 pm |
Non conosco il concetto “natoliano” di “sottrazione”. Conosco invece il concetto di sottrazione riferito allo scrivere che era la filosofia letteraria di Francesco Biamonti.
18 Dicembre 2007 alle 11:20 pm |
@Alberto: forse son concetti simili. Salvatore si riferiva ad una tendenza già in atto che mette fine alla nostra era consumistica.
19 Dicembre 2007 alle 8:55 pm |
Il destino della Vita…sta nella sua completezza, non nella sua perfezione…
grazie gianluca
22 Dicembre 2007 alle 9:42 am |
un saluto e tanti auguri di Buon Natale!
25 Dicembre 2007 alle 6:22 pm |
Bello. E’ come dire che il fine della vita è vivere. Condivido
28 Dicembre 2007 alle 10:50 am |
Anche se un pò in ritardo, volevo fare tanti auguri di buon Natale a te e alla tua famiglia!
un abbraccio!